the Roerich Pact

Il Patto di Roerich è il  trattato intergovernativo stipulato il 15 Aprile del 1935 per la Protezione delle Istituzioni Artistiche e Scientifiche e dei Monumenti Storici.

Il concetto più importante espresso con la stipula di questo trattato è il riconoscimento giuridico con cui si attesta che la protezione dei Beni Culturali è più importante della difesa militare, e la tutela della Cultura ha sempre la precedenza su qualsiasi necessità militare.

L'idea di creare un movimento per la tutela e la salvaguardia dei monumenti culturali è stata formulata per la prima volta dal filosofo, archeologo, pittore, scrittore e teosofo russo Nicholas Konstantinovich Roerich nel 1899. Durante la guerra Russo-Giapponese (1904-1905),  da semplice movimento culturale,  l'idea si trasformò nell'esigenza di sensibilizzare le Nazioni sulla necessità di redigere e stipulare un Trattato Speciale. Nel 1914, Roerich  si appellò  all'alto comando dell'esercito russo, così come ai governi degli Stati Uniti e della Francia, per sollecitare un accordo internazionale volto alla tutela dei valori culturali durante i conflitti armati. Nel 1929, Roerich, in collaborazione con il prof. Shklyaver, dottore in diritto internazionale e in scienze politiche dell'Università di Parigi, preparò un progetto di Trattato per il Patto per la tutela dei valori culturali.

Il pilastro dello schema di trattato elaborato fu analogo  per quanto concerne la difesa della Cultura  a quello redatto per la creazione della Croce Rossa, proponendo un segno distintivo per identificare i Beni Culturali bisognosi di protezione, rappresentato un "panno bianco con un cerchio rosso e tre cerchi rossi inscritti in essa": la Bandiera della Pace; i tre dischi rossi che rappresentano il passato, il presente, il futuro, racchiusi da un cerchio rosso che rappresenta l’eternità del tempo.

 

Nel 1930, il testo del progetto di Trattato  venne divulgato ai governi ed Istituzioni scientifiche, artistiche ed educative di tutto il mondo.

Il risultato fu che furono istituiti Comitati di Sostegno del Patto in molti paesi;  raggiungendo l'approvazione del Comitato per gli affari Museali della Lega delle Nazioni, come anche  da parte del Comitato dell'Unione Panamericana;  il patto fu firmato da 21 stati  del continente Americano nella Sala Ovale della Casa Bianca in Washington, DC. 

Questa idea ha avviato il movimento moderno per la difesa dei Beni Culturali  come catalizzatore, nei governi,  dell'ideale di "Pace delle Civiltà"

Pochi anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Patto di Roerich ha svolto un ruolo importante nella formazione delle norme di diritto internazionale e di attività pubblica nel campo della tutela del patrimonio culturale. Nel 1949, in occasione della quarta sessione della conferenza generale dell'Unesco,  fu presa la decisione di iniziare i lavori per la regolamentazione del diritto internazionale in materia di tutela del patrimonio culturale in caso di conflitto armato. Il Patto di Roerich non è solo un  breve trattato multilaterale: si tratta di un conglomerato di idee giuridiche circa un nuovo ordine statuale  in cui lo Stato e la Cultura sono strettamente correlati. Nicholas Roerich, infatti,  è riuscito a proseguire e sviluppare, con  una dottrina profonda e sostenibile,  la celebre massima proclamata da Fëdor Dostoevskij "La bellezza salverà il mondo!" ...  inizia qui un potente movimento russo per lo sviluppo del concetto estetico di statualità."

 

Roerich, inoltre, si ispirò al concetto di "Stato come Opera d'Arte", che fu suggerito nel 19 ° secolo da Jacob Burckhardt ,  storico dell'Arte svizzero, specializzato nello studio del  Rinascimento.

Il concetto di Burckhardt fu espresso nell'idea generale che considerati i risultati nella Cultura in Italia nell'Arte, nella Letteratura, nella Filosofia e la Scienza soprattutto nel  periodo Rinascimentale, consentì agli Stati italiani ed ai loro governanti di godere di un prestigio invidiato da tutte le altri corti e popoli europei. 

 

Roerich, considera  la cura delle generazioni future come una pietra angolare nello Stato di diritto.

Il Presidente degli Stati Uniti, Franklin D. Roosevelt, nel suo discorso di celebrazione della firma del Trattato del  Patto di Roerich affermò, :

"Con la stipula di questo trattato  stiamo cercando di creare  un'applicazione universale ad uno dei i principi fondamentali per la salvaguardia della civiltà moderna. Questo Trattato possiede un significato spirituale molto più profondo rispetto a Contenuti dello strumento stesso.  

E' importante rendersi conto che il Patto di  Roerich è stato solo il primo passo verso il futuro sviluppo di una nuova cultura giuridica. Tutte le leggi scritte devono essere conformi ai principi non scritti ma universali della morale, dell'equità, di  giustizia, di uguaglianza, di autonomia, di dignità e di rispetto che come è noto sono Legge superiore.

Le disposizioni concettuali concrete e di concetto sia  filosofico che giuridico, di Roerich,  dello Stato si basano su quello della regola secondo la quale la Legge superiore è l' idea che il dovere primario dello Stato è quello di sostenere e sviluppare l'Unità Spirituale dei suoi Cittadini, preservando con cura i migliori esempi dei Patrimoni Culturali Nazionali,  la promozione della Cultura universale e la crescita spirituale dei tutte le persone, soprattutto quella dei giovani.

Da ciò se ne deduce  che  la quota maggiore dei ricavi percepiti  dallo Stato dovrebbe essere diretta allo sviluppo della Cultura, che, come è stato già detto, potrebbe portare ad una ulteriore crescita e prosperità economica.

Secondo il concetto di Roerich, lo Stato, adeguandosi come strumento per la conservazione e lo sviluppo della Cultura ed in difesa dei tesori culturali sia nazionali che esteri,  diventa anche strumento per il mantenimento della pace evitando le guerre;  strumento per  la costruzione di una nuova Civiltà ...  "

Sebbene la Storia ci abbia dimostrato quanto sia  vana qualunque parola che esprima l'idea più sensata, ed inutile qualunque trattato che cerchi di sancirne i valori nella furia selvaggia dell'Uomo in guerra, con le crisi in atto ed i conseguenti problemi che imperversano in tutto il Mondo in questo primo scorcio del  21° secolo si  potrebbe pensare che sia il momento  giusto per "risorgere il concetto di Roerich di Bellezza e di Cultura come Via per la Pace", anche impiegando gli stessi militari quale migliore atto simbolico a rappresentare la PAX CULTURA. 

Gli Evergetici - e coloro che desiderano aderire al nostro programma - hanno deciso di impegnarsi per tutelare, sostenere, valorizzare e promuovere la Cultura anche nei principi fondanti che hanno ispirato il Patto di Roerich, promuovendo azioni sinergiche con altre organizzazioni.

 

Nel maggio 2015, la Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Napoli - è  la prima Istituzione che riconosce il valore della nostra iniziativa, sostenendo il progetto nel corso dell'Evento Sambaccussi.     

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